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Colaver Strumentazione da Laboratorio e Chimica Online
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Il vetro nei diversi usi del laboratorio

Il vetro ha molti usi in laboratorio e serve a realizzare strumenti ed apparecchi in vetro che vengono utilizzati in tutte le circostanze. Gli strumenti possono essere contenitori, come nel caso di palloni o cilindri, oppure strumenti di misura, come le burette o i matracci.

Nei laboratori vengono utilizzati diversi materiali come la porcellana o la plastica, ma il vetro possiede delle proprietà che lo rendono il materiale più utilizzato. È un materiale inerte, trasparente e facile da pulire. Ma anche il vetro è un materiale composto e può essere di diverso tipo.

Vetro al piombo

Il vetro al piombo è particolarmente brillante e con un elevato indice di rifrazione. Può essere lavorato anche a temperature relativamente basse che lo rendono un materiale molto utilizzato nelle soffierie, specialmente quelle artistiche. I cristalli fanno parte di questa categoria di vetri. Le normative CEE hanno modificato la classificazione in vigore fino al 1973 che prevedeva tre gruppi:

  • cristalli pesanti con oltre il 30% di ossido di piombo;
  • mezzi-cristalli con meno del 30% di ossido di piombo;
  • cristalli di Boemia privi di impurità.

Le nuove normative europee hanno stabilito queste nuove classificazioni:

  • Cristallo superiore con oltre il 30% di ossido di piombo;
  • Cristalli al piombo con oltre il 24% di ossido di piombo.
  • Vetro sonoro superiore che, oltre all'ossido di piombo, contiene anche ossido di zinco, di bario e di potassio con una composizione maggiore o uguale al 10% preso singolarmente. Se la quantità di tutti gli elementi è calcolata globalmente, la categoria si considera Vetro sonoro.

Vetro borosilicato

Il vetro borosilicato è quello particolarmente adatto alla strumentazione scientifica. Molto adatto alla vetreria da labortorio per la sua resistenza agli sbalzi termici. Ha una temperatura di rammollimento più alta del vetro al piombo e per questo è più adatto ad essere utilizzato per strumenti di precisione. Il borosilicato è resistente alla corrosione e ha valori molto bassi nel coefficiente di diffusione degli ioni radioattivi. Grazie a questa caratteristica viene utilizzato anche per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Possiede, a certe condizioni, proprietà di porosità che lo rendono adatto all’uso di questo vetro in cromatografia e in certe applicazioni di biotecnologia. Con le caratteristiche descritte, questi vetri vengono chiamati anche micro-porosi.

Vetri di quarzo

vetro-di-quarzo tubi in vetro di quarzo

Il quarzo è un materiale con delle proprietà particolari che lo rendono unico per certi usi. Essendo formato quasi esclusivamente di silice, ha un basso indice di dilatazione e quindi sopporta delle temperature molto alte. Ha una trasparenza molto elevata e per questo è permeabile alle radiazioni ultraviolette. Per questo il vetro di quarzo è utilizzato nella produzione di lampade UV. La lavorazione del quarzo può essere effettuata ad alte temperature, e per questo non sono molte le soffierie in grado di produrre manufatti di questo materiale. Colaver è in gradi di mettere n vendita online apparecchi in quarzo di diverse dimensioni. Al pallone può essere aggiunto il cono normalizzato per collegarlo a diverse apparecchiature.

Vetri silicei

I vetri silicei sono derivati da quello borosilicato e, rispetto al quarzo, hanno un percentuale più bassa di silice. Sono comunque vetri di silice che posseggono forti proprietà di trasparenza e resistenza. La produzione di questi tipo di vetro prevede un trattamento termico che divide in due le fasi vetrose. Alla fine della lavorazione si ottiene il materiale adatto, per esempio, alla produzione dei bulbi delle lampade UV o altra vetreria chimica. I vetri in silice hanno proprietà fisiche di alta resistenza alla temperatura, resistività elettrica e chimica.

Vetri non silicei

Questi materiali sono composti da miscele di ossidi vari e utilizzati in campo ottico per la trasmissione dei raggi infrarossi.

Vetro sodico calcico

Questo tipo di vetri è molto comune. La presenza di ossido di calcio nella sua composizione aumenta la persistenza nel tempo e diminuisce il limite della cristallizzazione. Viene utilizzato per i vetri delle finestre e dei contenitori e bottiglie.

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